domenica 19 maggio 2013

Palinodia twitterica


Il 15 maggio del corrente anno, fu postato su Twitter un delizioso carme da Silvio quello buono ‏@SilvioKat, eccolo:

A me terra
Risa e guerra
Lu ciavuru di li milinciani ammuttunati
ca s'ammisca cu lu sangu di li morti ammazzati


Fu rapido il favore dei follower, nonché la richiesta di volgerlo in volgare, a beneficio d’una più ampia e retta comprensione. Alla bisogna mi prestai maldestramente, previo generoso consenso di Silvio. Sennonché il tarlo satanico che baca ogni rancoroso siciliano della diaspora, mi spinse a deformare le “milinciani ammuttunati”, rendendole con “melanzane lardellate”. Mio dio che orrore! E di fronte alla mite replica di Silvio, “la traduzione è perfetta tranne che sul lardellate...”, ho avuto la faccia tosta d’insistere, affermando in aperta malafede e con palese falsificazione: «ma come? ammuttunare secondo il Pitré vale per abbottonare, che per le melanzane è artusiano lardellare».
Insomma, la mia è stata  una condotta davvero riprovevole. Tanto più che non contento della lardellatura offensiva e impropria, per furia antiretorica avevo curato di sfregiare spudoratamente la prosodia del carme.
Ora, onde chieder venia a Silvio e agli altri, coprendomi il capo di cenere, cerco di porre rimedio al grave delitto di cui mi sono macchiato, proponendo non una ma ben tre diverse versioni secondo tre diversi registri metrici e stilistici, quale doveroso omaggio a Silvio, offrendo in tal modo, non una, ma ben tre buone ragioni per mandarmi lecitamente a quel noto paese.
Da ultimo, nessuno dubiti che il mio pentimento sia dovuto alla recente scoperta della dimestichezza di Silvio con arti affilate e cruente, ancorché benefiche. Si tratta non già di attrizione opportunistica, quanto piuttosto di autentica contrizione.


In versi

La mia terra
Risa e guerra
Profumo di melanzane abbottonate
Misto a sangue di vittime ammazzate


Preziosa

O natio lito
Ameno e ferito
Gravidi petonciani aulenti
Tra crudi eccidi d’innocenti


Haiku

Aprica piaga:
In riva allo Stige
Luce dei sensi

Nessun commento:

Posta un commento